Sport e oncologia: l'importanza dell'attività fisica a Napoli

L'attività fisica supporta la prevenzione oncologica, le terapie e il recupero dei pazienti. L'evento si terrà a Napoli il 14 ottobre 2026.
Il ruolo del movimento nel percorso oncologico
L'integrazione dell'attività fisica nei protocolli di gestione delle patologie oncologiche rappresenta un elemento determinante per migliorare la qualità della vita dei pazienti. Il movimento non è solo un supporto complementare, ma una componente strutturale che interviene in diverse fasi della malattia.
Gli esperti hanno identificato tre ambiti principali in cui lo sport e l'esercizio fisico esercitano un impatto diretto sulla salute dei soggetti interessati.
Le tre fasi dell'intervento fisico
Il contributo del movimento si articola secondo un approccio multidimensionale che copre l'intero arco temporale della gestione oncologica:
- Prevenzione primaria: l'adozione di stili di vita attivi agisce come barriera contro l'insorgenza di diverse tipologie di neoplasie.
- Fase di terapia attiva: l'esercizio fisico monitorato supporta il corpo durante i trattamenti, aiutando a mitigare gli effetti collaterali e a mantenere la funzionalità fisica.
- Prevenzione terziaria: per i cancer survivors, l'attività regolare è fondamentale per il recupero funzionale e per ridurre il rischio di recidive o complicazioni a lungo termine.
Appuntamento a Napoli nel 2026
Per approfondire le evidenze scientifiche e le migliori pratiche cliniche relative a questo tema, è previsto un incontro specialistico che si terrà a Napoli il 14 ottobre 2026. L'evento si concentrerà sull'analisi dei benefici biomeccanici e fisiologici del movimento nel contesto oncologico moderno.
La discussione vedrà il coinvolgimento di professionisti del settore medico e dello sport, con l'obiettivo di promuovere protocolli di esercizio fisico sempre più precisi e personalizzati per ogni paziente.

